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Formazione e occupazione nel Mediterraneo: il Comitato, l'AFD e l'Istituto del mondo arabo aprono il dialogo

Il 1° luglio 2026, in occasione del seminario « Dalla formazione all’occupazione: costruire la mobilità dei talenti nel Mediterraneo », organizzato all’Istituto del mondo arabo, il Comitato d’Azione per il Mediterraneo, l’Agenzia francese di sviluppo e l’Istituto del mondo arabo hanno avviato un ciclo di lavoro dedicato ai percorsi integrati di formazione, occupazione e mobilità professionale tra le due sponde del Mediterraneo.

Una giornata di alto livello

La giornata ha riunito due membri del governo francese, Jean-Pierre Farandou, ministro del Lavoro e della Solidarietà, e Roland Lescure, ministro dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità industriale, energetica e digitale, nonché Nadia Hai, ambasciatrice e delegata interministeriale per il Mediterraneo (DIMED). Accanto a Hakim El Karoui, presidente del CAM, e a Marc Reverdin, segretario generale, sono intervenuti in particolare Christophe Lecourtier e Véronique Vouland, direttore generale e direttrice esecutiva delle Geografie dell’AFD, Anne-Claire Legendre, presidente dell’Istituto del mondo arabo, e Jean-Christophe Dumont, direttore della divisione delle migrazioni internazionali dell’OCSE, insieme a imprese, università e operatori della formazione delle due sponde.

Passare dalla diagnosi all’azione

Riunendo imprese francesi, operatori della formazione del Sud, istituzioni pubbliche e operatori della mobilità, l’incontro ha permesso di identificare i fabbisogni di competenze, di tracciare un quadro degli strumenti esistenti e di definire le condizioni per una migliore articolazione tra formazione e occupazione.

In un contesto di crescenti tensioni sulle competenze e di ricomposizione delle dinamiche migratorie, l’iniziativa mira a superare gli approcci frammentati alla mobilità per costruire soluzioni concrete e reciprocamente vantaggiose: formare meglio, riconoscere meglio le competenze, accompagnare meglio i percorsi e rispondere meglio ai bisogni delle economie delle due sponde.

Il Mediterraneo ha bisogno di soluzioni concrete, capaci di trasformare le interdipendenze in progetti comuni. La questione delle competenze è al cuore di questa ambizione: riguarda l’occupazione, i giovani, le imprese, le mobilità e la capacità delle due sponde di costruire insieme il proprio futuro.

— Hakim El Karoui, presidente del Comitato d’Azione per il Mediterraneo

Un ciclo destinato a proseguire

Questi lavori si inscrivono in un partenariato più ampio tra l’AFD e il Comitato. Gli scambi avviati a Parigi proseguiranno nell’autunno 2026, in occasione della riunione annuale del Comitato in Marocco, attorno all’adattamento dei quadri europei sull’immigrazione, alla strutturazione di filiere di mobilità, al riconoscimento delle competenze e allo sviluppo di ecosistemi di formazione sulla sponda sud. Un ciclo organizzato al Parlamento europeo aprirà inoltre un dialogo tra banche pubbliche di sviluppo e istituzioni finanziarie internazionali sul finanziamento dei progetti di formazione, di capitale umano e di mobilità professionale.

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Queste riflessioni prolungano il rapporto 2026 del Comitato, Il Mediterraneo attraverso il lavoro, che fa della demografia e dell’occupazione le leve di una cooperazione rinnovata tra le due sponde.

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